Lo hanno soprannominato “Mister Carbonara” e c’è di che andarne fieriperché DAVIDE ROSSI, pilota di Pratovecchio (Arezzo) fra i più performanti del Team Daboot, allenato dal bellunese Alvaro Dal Farra, insieme ai salti da urlo che hanno richiamato quasi 10.000 spettatori, al “Kings of Extreme” dello scorso 25 gennaio a Leipzig, in Germania, ha portato anche quello carattere italiano che tutto il mondo ammira, fatto di eccellenza e grandi risultati ma anche di simpatia, umanità e spirito di gruppo. In Germania Davide ha partecipato a due show portando alcuni dei suoi trick migliori e facendo registrare il sold out. È stato invitato personalmente da Busty Wolter, icona del FMX in contatto con Alvaro Dal Farra, ed ha risposto con entusiasmo perché “si tratta di un evento di altissimo livello, che gode di un’organizzazione perfetta e sa mettere a suo agio il pilota, garantendo sempre ottimi standard di sicurezza” - sottolinea Davide Rossi. “Sono molto felice di essere stato fra i protagonisti anche quest’anno: il Kings of Extreme è elettrizzante e dà la possibilità di confrontarsi con alcuni dei riders più forti al mondo. Per la prossima edizione sto preparando un salto fra più difficili, il front flip, che richiede massima concentrazione e regala grande spettacolo” - conclude Davide. La chiusura 2019 ha visto Davide impegnato in alcuni importanti eventi internazionali, che hanno contribuito a consolidare l’apprezzamento di organizzatori e fans nei confronti al giovane pilota Daboot. Il 14 dicembre 2019 Davide Rossi ha infatti partecipato all’ultima fase della coppa del mondo “Night of the jumps” a Sofia, in Bulgaria, insieme a Leonardo Fini; il 21 dicembre é volato a Monaco di Baviera in compagnia di Jason Cesco per l’evento “Night of freestyle”; il 26 dicembre era a Barcellona, unico rider italiano e solo rappresentante del team Daboot, per il “Freestyle Zombie” dove ha dato il meglio di sé, raccogliendo gli applausi piú scroscianti; infine a Zagabria il 28 dicembre ha chiuso l’anno con la partecipazione, insieme a Massimo Bianconcini, al “Master of dirt”.